L’Associazione PUNTO A CAPO
con il sostegno di Oro6
Presenta
La prima edizione della rassegna letteraria
PENNE A SONAGLI
- Narratori D’Oggi, tra Cinema, Musica e Fumetto -
Tre protagonisti del panorama culturale italiano raccontano
le affinità elettive tra letteratura, cinema, musica e fumetto
dal 6 aprile al 4 maggio
Ingresso libero - a partire dalle ore 20 - e fino ad esaurimento posti
CineTeatro Bellarmino
Taranto - Corso Italia ang. Via S. Roberto Bellarmino
Programma:
Lunedì 6 aprile, ore 21
NICCOLÒ AMMANITI
Incontro con il pubblico
“Parole e cinema”
moderano Rossana Mitolo e Raffaele Giordano
allestimento scenografico a cura di Ezia Mitolo
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Lunedì 20 aprile, ore 21
MARCO MANCASSOLA
Reading musicale del suo ultimo romanzo
“La vita erotica dei superuomini”
suoni Sergio Bertin
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Lunedì 4 maggio, ore 21
GIPI
Reading musicale e monologo teatrale
della sua autobiografia a fumetti
“LMVDM - La mia vita disegnata male”
musiche Luca Giovacchini
La parola si traveste, si trasforma, si sveste, fino a diventare immagine, nota, disegno.
Accade a Taranto, dal 6 aprile al 4 maggio al CineTeatro Bellarmino, in occasione della prima edizione della rassegna letteraria “Penne a Sonagli”- Narratori D’Oggi, tra Cinema, Musica e Fumetto, promossa dall’Associazione Punto A Capo con il sostegno di Oro6 di Alessandro Epifani. Ingresso libero - a partire dalle ore 20 - e fino ad esaurimento posti disponibili.
Tre protagonisti del panorama culturale contemporaneo, Niccolò Ammaniti, Marco Mancassola e Gipi, in tre diversi appuntamenti (6 e 20 aprile e 4 maggio) raccontano le affinità elettive tra letteratura, cinema, musica e fumetto.
Per il primo appuntamento, lunedì 6 aprile alle ore 21, la rassegna “Penne a Sonagli” ospita Niccolò Ammaniti, nel doppio ruolo di scrittore e sceneggiatore. Moderano l’incontro Rossana Mitolo e Raffaele Giordano. L’allestimento scenografico è curato da Ezia Mitolo.
Ammaniti, classe 1966, oltre ad essere uno dei più conosciuti e apprezzati talenti della narrativa italiana contemporanea, è anche uno dei protagonisti della cinematografia nostrana. Due dei suoi romanzi di maggior successo “Io non ho paura” (Einaudi, 2001), vincitore del Premio Viareggio e “Come Dio comanda” (Mondadori, 2006), vincitore del Premio Strega, grazie alla collaborazione con il regista Gabriele Salvatores, sono divenuti anche film (omonimi) apprezzati dal pubblico e dalla critica. La trasposizione cinematografica di “Io non ho paura” ha vinto tre Nastri d’argento, un David di Donatello, è stata candidata all’Oscar, ed è stata riconosciuta d’interesse culturale nazionale dalla Direzione Generale per il Cinema del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. L’esperienza di Ammaniti con il cinema è però cominciata sul finire degli anni ’90. Dal suo racconto lungo “L’ultimo Capodanno dell’umanità” è nato “L’ultimo Capodanno” del regista Marco Risi (1998); mentre nel 1999 dal suo romanzo “Branchie” è stata tratta la pellicola omonima diretta da Francesco Ranieri Martinetti.
“Ho difficoltà - ha dichiarato Ammaniti - a scindere quello che penso di un film e di un libro. Vedo le storie che racconto per immagini, come un film cerebrale. Non è il mezzo attraverso cui passano le storie a essere importante, ma le storie stesse, qualsiasi forma prendano”.
Protagonista del secondo incontro della rassegna, lunedì 20 aprile, lo scrittore Marco Mancassola che animerà il palcoscenico del Bellarmino con la lettura di alcune pagine del suo ultimo romanzo La vita erotica dei Superuomini (Rizzoli, 2008), accompagnato sul palco dai suoni di Sergio Bertin.
Il romanzo: In una New York luminosa e inquieta, una lunga epoca sembra giunta al termine. Gli ex-supereroi più in vista del pianeta, coloro che un tempo incarnavano una gloriosa mitologia, hanno rimosso ogni desiderio eroico. Nella vecchiaia dei superuomini, c’è chi sceglie di ritirarsi con dignità e chi invece si piega alle banalità della società dello spettacolo, diventando vip da rotocalco. E soprattutto c’è chi si innamora, per l’ultima volta, in una sorta di estrema, struggente, carnale fiammata.
Reed Richards, il maturo ex-supereroe dal corpo di gomma, colui che ha combattuto mille epiche battaglie e che oggi conduce una dignitosa vita da scienziato e consulente di agenzie governative, sprofonda in un’ossessione senza ritorno per una giovane astronauta con trentacinque anni di meno. Un altro mitico ex-eroe, il celebre Batman, muore in circostanze scabrose nel pieno di un delirio feticistico… Sullo sfondo, la vicenda di una famiglia italiana che si trasferisce a vivere dalle parti di New York alla fine degli anni Settanta, e la cui madre custodisce, nel profondo del proprio corpo, un doloroso segreto. Un libro che è una saga iperrealista, un romanzo del corpo, un thriller esistenziale, un affresco metaforico composto di ferocia e pietà, ironia e commozione. Un romanzo sullo stato emotivo del mondo, sull’intreccio tra eroismo ed erotismo, sulla loro morte e sulla loro, forse, possibile resurrezione. Marco Mancassola ha trentacinque anni. Questo è il suo quinto libro. Sergio Bertin è un musicista attivo da anni, con vari pseudonimi, sulla scena della musica elettronica e indipendente italiana.
La chiusura di “Penne a Sonagli” è affidata, lunedì 4 maggio alle 21, a Gipi - uno dei più noti disegnatori italiani - che porterà in scena la sua autobiografia a fumetti dal titolo LMVDM - La mia vita disegnata male (coedizione Coconino Press e Fusi orari). Gipi, accompagnato dalla chitarra di Luca Giovacchini, leggerà, recitandole, le 21 pagine iniziali del suo ultimo lavoro. Lo spettacolo è la storia privata di questo artista moderno che si snoda tra viaggi reali e psichedelici, problemi di salute e medici feticisti, ossessioni indotte e piccole manie residue, restando sempre in bilico fra comicità e dramma. Una performance tesa ed emozionante che coniuga il reading letterario e il monologo teatrale.
Gipi, vero nome Gian Alfonso Pacinotti, è nato a Pisa nel 1963. Dal 1992 realizza racconti illustrati e storie a fumetti, scrivendone anche i testi. Vincitore di numerosi premi fra cui il prestigioso Gran Premio della Fiera del Fumetto di Angoulême nel 2006 per “Appunti per una storia di guerra” (Coconino 2004) e il Premio del pubblico e della critica come miglior libro straniero al Festival di Barcellona 2008 con il racconto“S” (Coconino Press 2006). Ha pubblicato, oltre a diverse storie brevi, “Esterno Notte” (Coconino 2003) e “Questa è la stanza” (Gallimard 2005). Fa l’illustratore per La Repubblica e ha una striscia settimanale su Internazionale. Vive a Parigi.
La prima edizione della rassegna letteraria “Penne a Sonagli”- Narratori D’Oggi, tra Cinema, Musica e Fumetto è promossa dall’Associazione Punto A Capo con il sostegno di Oro6 di Alessandro Epifani (Taranto, via Umbria e via Pupino). Media partner Corriere del Giorno e Radio Popolare Salento.
Ingresso libero - a partire dalle ore 20 - e fino ad esaurimento posti disponibili.
Perché “Penne a Sonagli”?
Perché il sonaglio rimanda al famoso berretto a sonagli pirandelliano e alla sua corda della pazzia, anima di tante penne; perché il sonaglio ricorda gli inquietanti serpenti a sonagli e il loro terribile veleno che, una volta iniettato, scorre nelle vene e lascia tracce indelebili, proprio come i grandi libri, quelli pericolosi, quelli che ci cambiano; perché il sonaglio richiama alla memoria le musiche di noi bambini, i ritmi delicati, la malìa e l’incanto, che alla poesia e a certa prosa appartengono; perché il sonaglio rimanda ai cappelli dei giullari, e ad una letteratura che diverte e sa ancora ridere di sé.
Per informazioni:
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